Marocco

ln Marocco l'uomo è presente da tempo immemorabile, come dimostrano molti reperti preistorici.

Dalla preistoria Fenici, Cartaginesi, Berberi, Bizantini, Romani, Vandali vi si sono succeduti prima della venuta degli Arabi nell'ottavo secolo.

Il Marocco, come stato, esiste dall'anno 788, quando Idriss Primo fu proclamato re a Volubilis. (Per fare un confronto, ci vorranno ancora 200 Anni perchè Ugo Capeto venga proclamato re di Francia).

Oggi il Marocco è una monarchia constituzionale. Il re Mohammed VI è salito al trono nel 1999. Discende dal Profeta, ed è anche Capo dei Fedeli, ovvero il Capo Religioso del Marocco.

 

LE CITTA’ DEL MAROCCO

Le città imperiali sono quattro città del Marocco: Fes, Marrakech, Rabat e Meknes.
Devono il loro nome all'opera delle varie dinastie di regnanti che, in tempi diversi, le scelsero come residenza, aumentandone il fascino durante il proprio regno attraverso importanti interventi architettonici.

Fes:

Fes è la più antica delle città imperiali, capitale spirituale e intellettuale del Marocco per la sua famosa università frequentata in passato da letterati e teologi, città interessantissima dopo che gli arabi spagnoli vi si rifugiarono creandone un centro di artisti andalusi, artigiani e indovini.   Per avere un’idea di quello che Fes ci può offrire si può percorrere la strada Tour de Fes costeggiando le belle mura color ocra o perdersi nel labirinto delle stradine dei souk lasciandosi attraversare dagli odori, i colori e le sensazioni che stimola questa meravigliosa passeggiata che affascina i sensi.

La città è divisa in tre parti: Fes el Bali l’antica medina Patrimonio dell’Unesco, Fes el Jedid, la nuova medina del XIII secolo e la Città nuova eretta dai Francesi con ampi viali e piazze.

Rabat: Coi suoi 1.700.000 abitanti, Rabat è la capitale del Marocco e seconda città più importante dopo Casablanca che è più grande.

Pur essendo capitale politica del Marocco non è una metropoli ed è la meno caotica rispetto alle altre città del Marocco, situata sulla costa, l’antica città imperiale di Rabat si crogiola al sole riflesso nell’Oceano Atlantico.

La sua Medina, più piccola di quella di Fes, va esplorata stradina per stradina ed è il luogo ideale per rilassarsi: conserva le tracce delle fortezze andaluse, fenicie e berbere,  Il bazar non è troppo frenetico,   raccoglie l’essenza del Marocco con i mestieri antichi Marocchini e antiche attività artigianali dei Berberi.

Intorno sorgono palazzi amministrativi luccicanti di fasto e circondati da lussureggianti parchi, in cui le piante esotiche fanno da cornice ad un agglomerato che unisce sapientemente odori antichi e tecnologie moderne.

Marrakech:
Dopo le varie dinastie arabe Marrakech fu una delle prime città occupate dai francesi a inizio Novecento: La colonizzazione francese durò fino all’immediato secondo dopoguerra: nel 1956 Marrakech divenne una città del nuovo stato marocchino indipendente.
L’abitato di Marrakech conta oggi circa 800 mila abitanti; diversamente dalle altre città sorge lontano dalla costa a circa 150 chilometri nell’entroterra e nelle immediate vicinanze della grande catena montuosa marocchina dell’Atlante, che supera i 4000 metri di altezza.
L’evoluzione urbanistica ha fatto sì che non esista una sola Marrakech, ma si possa parlare di una “città vecchia” (la Medina, patrimonio dell’umanità Unesco dal 1985) e di una “nuova Marrakech” cresciuta vorticosamente al di fuori delle antiche mura.
Marrakech al primo impatto offre ai visitatori un ventaglio di colori, dalla terra rossa tipica del Marocco, alle mura rosate della Medina ai coloratissimi souk che rendono l’atmosfera calda e affascinante fino al colore del deserto che contrasta con le vette innevate o rigogliosamente verdi dell’Atlante. All’interno della Medina i suoni, gli odori, colori il brulichio dei passanti, i carretti trainati dagli asini rendono l’atmosfera allegra e accogliente.
Le mura della Medina, che riflettono la terra rossa e prendono un colore rosato hanno fatto si che Marrakesh fosse anche nominata “Città Rosa”, il punto centrale della città è Piazza Djemaa el Fna questa piazza sembra un crocevia posto in mezzo al nulla tanto tempo fa, per dare asilo ai mercanti e ai viandanti: qui avvenivano le contrattazioni, gli scambi delle merci; qui gli ambulanti e gli avventori facevano (e fanno) di tutto per guadagnarsi il loro pezzo di pane, ed è sempre in questa piazza che i saltimbanchi rapiscono lo sguardo e gli incantatori di serpenti oggi, come tanto tempo fa, incantano i viaggiatori col suono del flauto. Il souk, cioè il mercato, è un dedalo di viuzze intricate, suddiviso in zone a secondo del genere di prodotto che si vende dove troverete artigiani che lavorano ferro, bronzo, rame, lavorazioni  di pelli o tappeti colorati, botteghe di spezie colorate e profumate. Nella Medina si trova il monumento più importante e simbolo della città il minareto della Koutoubia o Moschea dei librai in stile Ispanico-Moresco. La parte nuova della città o Ville Nouvelle è la parte nuova della città sviluppatasi sotto il dominio francese dal 1912.

Per chi deve alloggiare a Marrakech un’esperienza interessante sono le Riad, lussuose abitazioni a pianta quadrata prive di finestre che si affacciano all’esterno poiché porte e inferriate sono tutte rivolte sulla corte interna arricchita da fontane e decorazioni.

Meknes:
Meknes è una florida e movimentata città che si trova vicino alla più nota Fes. I numerosi monumenti del passato sono dominati dalle maestose creazioni del sultano Mounty Ismail. Il sultano si fece conquistare dal fascino della città e la rese una bellissima città imperiale definita la “Versailles Marocchina” poiché il sultano era contemporaneo a Luigi XVII: venti porte di cui la più bella del Marocco Bab El Mansour, cinquanta palazzi , moschee e quarantacinque km di mura esterne a perimetro della città, purtroppo rimaste incompiute.